Nazista e psichiatra. Incontro fatale alla vigilia di Norimberga
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Il nome di Douglas Kelley avrebbe potuto rimanere noto solo in ristretti ambienti medici, ma la storia ha deciso diversamente, gettandolo nell'epicentro di uno dei casi più clamorosi del XX secolo. Kelley fu nominato psichiatra capo del processo di Norimberga, dove valutò la sanità mentale di 22 prigionieri nazisti, che stavano per essere giudicati dal tribunale per le atrocità commesse dal Terzo Reich.
Il tema centrale del libro è un vero e proprio duello di menti, in cui lo psichiatra si confrontò con Hermann Göring e che, alla fine, segnò la vita e la morte di entrambi. Ai lettori vengono inoltre svelati importanti dettagli del processo e delle biografie degli imputati, oltre a profonde questioni emerse per Kelley durante e dopo la diagnosi di Göring, Hess, Rosenberg, Ribbentrop, Keitel e altri. Cosa univa gli imputati? Avevano tutti disturbi mentali o tendenze innate alla crudeltà? E soprattutto — esiste davvero un «psicotipo nazista», oppure chiunque potrebbe diventare nazista in certe condizioni?



















